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Rapporto tra le diverse espressioni artistiche

Parte 1
Tutte le espressioni artistiche - arti visuali, musica, teatro, danza o poesia - sono correlate tra di loro; la comprensione di ciò che è contenuto nel concetto di "arte" è parte integrante dello sviluppo delle proprie capacità artistiche. Questo implica essere in grado di parlare di arte in termini generici senza riferirsi a specifiche modalità di espressione. Se si vuole imparare a suonare il piano, per esempio, è utile imparare le note. È altrettanto importante avere familiarità con gli stili musicali e conoscere cosa caratterizza i lavori dei compositori principali, così come di importanti pianisti. Tuttavia affinché si comprendano le competenze necessarie e saperle mettere assieme, al fine di suonare uno strumento si deve anche avere familiarità con l'estetica e la teoria dell'arte. Perché’ diciamo che la musica è solo una delle diverse espressioni artistiche? Perché’ chiamiamo artisti, i vari musicisti, pittori, ballerini, attori e autori?

Non Siamo Solo Musicisti
Una comprensione più ampia di una qualsiasi materia include il saper riconoscere che la consapevolezza teorica e le capacità in un determinato campo non sono confinate in maniera esclusiva all’espressione in se.
Un buon musicista ha anche una buona propensione a comprendere altre espressioni artistiche. Così come la musica può essere la propria area di specializzazione, l'arte deve rappresentare la propria professione. In altre parole, un musicista è un artista competente che padroneggia non solamente il proprio campo, ma ha una visione del fenomeno di creazione.

Per migliorare se stesso un artista deve migliorarsi anche come persona. Ci sono diverse premesse per definire questa connessione tra le arti:

1. Tutte le espressioni artistiche condividono determinate caratteristiche.
2. Le competenze artistiche trascendono specifici campi o espressioni.
3. Al fine di capire qual è il terreno comune tra le arti, è necessario riflettere sulla propria arte alla luce dei concetti di teoria, estetica e filosofia artistica.

Parte 2
Quali sono questi concetti che collegano differenti espressioni artistiche? L'opera d'arte può essere considerata come un fenomeno, sia come opera in se stessa e sia come esperienza. Un romanzo, un dipinto e un pezzo musicale sono composizioni di elementi differenti, così come lo è un'esperienza per lo spettatore/ascoltatore. La composizione riguarda la realizzazione di un’opera, mentre la drammaturgia si riferisce a come l'opera è vissuta (aspetti drammatici di un opera).

Un aspetto della composizione nelle arti grafiche, per esempio, è la scala relativa.
A seconda dell'angolo di visione e dalla distanza da un opera, l'occhio avrà una visione complessiva degli elementi di grandi dimensioni, oppure si concentrerà sui dettagli e, in questo modo, la composizione cambierà inevitabilmente carattere. Perciò è importante determinare la distanza desiderata in relazione ad un lavoro. Seduto in un aereo ed osservando Parigi dall’alto, per esempio, si potrebbe dare una descrizione completamente diversa della città rispetto a quella che si darebbe passeggiandoci per le strade.

Questo modo di vedere l'arte - considerando le relazioni tra vicino e lontano, complessivo e dettagliato - gioca un ruolo importante quando i concetti di composizione e drammaturgia si uniscono in un contesto artistico.

La drammaturgia è correlata maggiormente al destinatario, mentre la composizione è generalmente considerata dominio dell'artista. Sebbene non molti spettatori/ascoltatori abbiano un approccio alla composizione, l'artista deve in ogni caso avere un senso di drammaturgia; un legame con il "dramma" e con la sua essenza.

Quando si parla di un’opera in termini di "equilibrio" e "contrasto tra i singoli elementi" si sta parlando in termini di composizione. Quando si discute l'interazione di elementi compositivi, tuttavia, in termini quali l'energia, tensione, l'atmosfera, il temperamento, ecc., stiamo in realtà descrivendo le qualità drammaturgiche di una composizione o più semplicemente stiamo parlando di "drammaturgia". Pertanto, la "composizione" descrive la posizione degli elementi di un’opera, mentre la "drammaturgia" descrive l'effetto della composizione nel tempo e nello spazio.

L'intervallo tra questi concetti, spesso considerato rappresentativamente come il contrasto tra la "fredda" composizione e la "calda" drammaturgia, crea un campo d'indagine che attraversa diversi generi artistici.

Parte 3
Di seguito si espongono diversi temi, concetti e idee essenziali d’introduzione alle caratteristiche condivise da diverse espressioni artistiche:

Disposizione e Forma degli Elementi Visivi
Per capire il carattere di una composizione, possiamo ridurre i suoi elementi a forme più semplici come per esempio ad un immagine bidimensionale come il quadrato, il cerchio e il triangolo,





o ad un immagine tridimensionale come il cilindro, il cubo, il cono e la sfera.



Nella rappresentazione musicale ad esempio, troviamo punti, linee e superfici.







Spesso è possibile considerare la composizione degli elementi in base a come sono posizionati, se si trovano vicino, davanti o dietro l'altro. In musica, gli elementi possono susseguirsi oppure essere ascoltati contemporaneamente.



In musica, gli elementi si susseguono oppure si possono ascoltare contemporaneamente.

Elementi e le loro Caratteristiche Distintive
I singoli elementi possono essere discussi in termini di struttura (costruzione), tessitura (caratteristiche della superficie) e del profilo (forma). Queste sono forse le analogie più evidenti tra le varie espressioni artistiche. Possiamo, ad esempio, descrivere una struttura come varia o semplice, una tessitura come densa o rarefatta, o un profilo come nitido o arrotondato. Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi: "Pfhat," secondo movimento, e cerca di vedere una connessione con il disegno sottostante.



Relazioni tra gli elementi
C’è sempre un aspetto di contrasto tra i diversi elementi di una composizione, descritti in termini di "più" o "meno". Se vi è una grande differenza tra gli elementi - nella loro struttura, tessitura e forma - si parla di un grande contrasto tra parti ben distinte della composizione. Quando gli elementi sono abbastanza simili, diciamo che c'è poco contrasto. Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi: "Pfhat," quarto movimento, prova a mettere in relazione la musica con rappresentazione visiva di seguito.

Comportamento degli elementi
Alcuni elementi modificano il loro carattere senza diventare qualcos'altro, in questo caso si parla di variazioni piuttosto che le trasformazioni

Ci sono molti modi in cui gli elementi di una composizione possono essere sviluppati, sia nello spazio sia nel tempo. Un modo per comprendere ciò che accade nello spazio è quello di considerare il rapporto tra primo piano e sfondo, spesso in combinazione con altri campi di uno spazio indefinito. Il tempo è inteso come ciò che accade prima, durante e dopo. Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi "Pfhat", primo movimento, e valutare analogie tra la musica e la figura sottostante.



Arte e composizione sono state trattate nelle pagine precedenti. Nella sezione seguente saranno trattati gli aspetti drammaturgici delle opere d'arte; come differenti composizioni sono vissute e non solo create.

Influenza degli elementi
Una composizione consisterà sempre di qualcosa e di qualcos'altro ancora; quel qualcosa implica che esso non è qualcosa "altro". Quando si parla di un’esperienza di qualcosa in combinazione con qualcos'altro, si capisce che il risultato è una terza entità ovvero l’effetto di quel qualcosa sull’altro. Questa è chiamata interazione.



Tutti gli elementi in una composizione hanno un rapporto interattivo tra loro. Quando si parla di vivere un lavoro, che si tratti di una composizione musicale, teatrale o pittorica non è importante, ci riferiamo, infatti, alla totale influenza dell'interazione di tutti gli elementi. Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi, "L'Ame Ailée", e prova a seguire lo sviluppo di un bicordo di violino.

Creare interesse
Gli elementi di una composizione catturano il nostro interesse e la nostra attenzione in modi diversi; elementi che si muovono sono (immediatamente) più interessanti di elementi statici, elementi fortemente contrastanti sono più interessanti rispetto a quelli con poco contrasto con qualcos'altro, ecc. In altre parole, tutto ciò che "accade" in una composizione sarà più o meno interessante! Perciò è importante, quando si cerca di capire un lavoro, pensare a ciò che rende interessante i diversi elementi; Ci sono molti o pochi eventi interessanti? C'è un elemento principale che cattura l'interesse, oppure è stato conferito lo stesso peso a tutti gli aspetti? Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi "Suites 8II".

Dinamiche
L'interazione tra gli elementi di una composizione, gli eventi e le diverse esperienze che lo spettatore / ascoltatore vive, fanno parte del carattere dinamico di un'opera. Il concetto di "dinamica" si riferisce qui ad un'esperienza di energia ed intensità. In che modo la vostra attenzione "vaga" tra gli elementi che suscitano il vostro interesse? L'attenzione è portata in una particolare direzione, o c'è la sensazione di essere continuamente "sviati"? Come ci risulta questo "errare" - rapido o lento, sistematico o confuso, semplice o complesso? L'espressione è carica di sentimento o ha un approccio più neutrale? Clicca qui per ascoltare un esempio di Giacinto Scelsi "Kya".

Vivere un’Opera
Alcune opere sono vissute come uno stato, mentre altre sono vissute come un processo con uno sviluppo lineare. Quando un’opera è vissuta come "il posto giusto", uno spazio senza inizio né fine, senza spostarsi né avanti né indietro ma piuttosto verso l'interno e verso l'esterno, si può dire che un'opera è vissuta come uno stato. Quando c'è un senso di sviluppo invece, il dispiegarsi di una storia interessante, una costruzione verso un punto culminante ed infine la conclusione, allora si può dire che l'opera è vissuta come un processo. Clicca qui per ascoltare un esempio, l'introduzione di Giacinto Scelsi "Pranam II".